Mai delude la letteratura russa; Saltykov Scedrin è uno degli autori
classici dell'Ottocento e "I signori Golovlëv" il suo capolavoro.
Racconta le vicende di una famiglia nel corso di due generazioni, come
un terribile incubo, al tempo in cui crollava la piccola nobiltà di
provincia e la relativa servitù della gleba. Ma questo libro esce dai
confini del suo tempo (la seconda metà dell'Ottocento), e tocca
qualunque lettore nel profondo dell'anima, come riescono a fare i grandi
inimitabili autori russi. Vi si parla degli orrori della proprietà, dei
testamenti e delle eredità, da cui si generano liti, odi, miserie,
angherie e rovine, che spazzano via tutti, servi e padroni.
giovedì 22 febbraio 2018
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